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POZZUOLI| Belvedere di Villa Avellino, Pozzuoli ORA!: “Bene comune da restituire alla comunità” 

A Pozzuoli sono iniziati i primi appuntamenti estivi, dal cinema all’aperto agli spettacoli in Villa Avellino. Oltre le polemiche di cui si è già parlato per i ritardi dell’uscita del cartellone estivo e i costi troppo elevati dei biglietti, il movimento “Pozzuoli ORA!” ha commentato duramente la mancata accessibilità ai cittadini del belvedere di Villa Avellino, se non per assistere agli eventi.

Questa la dichiarazione di Raffaele Postiglione, portavoce di Pozzuoli ORA!: “Luci accese e su il sipario, ma la domanda è sempre la stessa. Perché una Pubblica amministrazione, nella fattispecie un Comune organizza eventi? Non essendo tra le attività proprie di un Ente Pubblico quale il Comune, l’organizzazione di un evento può e deve avere due scopi”. 

“L’uno o l’altro,  o se si è bravi anche entrambi. Allietare l’estate di chi resta, svolgendo quindi una funzione sociale. Promuovere il territorio e quindi attrarre flussi turistici. Così come organizzata la rassegna a Villa Avellino non garantisce né una finalità, né l’altra. Figuriamoci entrambe. L’organizzazione di Spettacoli con un biglietto medio di oltre 20 euro non è certamente un’attività sociale, men che meno popolare. Allo stesso modo, uscire il 5 luglio con il cartellone non garantisce minimamente la possibilità di intercettare con questa attività eventuali flussi turistici”, continua Postiglione.

E aggiunge: “La riflessione dunque, se si vuole parlare di visione, dovrebbe spingersi un tantino più in là, oltre il costo del biglietto, certamente inappropriato per iniziative finanziate con soldi pubblici. Su ritardi, mancanze e assenza di visione, nell’ambito dell’organizzazione di eventi e della promozione del territorio, a Pozzuoli siamo abituati, nonostante si avvicendino assessori e amministrazioni”. 

“La novità è la riapertura del belvedere di Villa Avellino. Otto lunghi anni, caratterizzati da strafalcioni amministrativi e sperpero di denaro pubblico, dovrebbero bastare per evitare annunci, rivendicazioni e autocelebrazioni. A maggior ragione se si considera che questo è parte di un progetto che interessa anche il Passaggio e la Torre Toledo, ancora sottratte al godimento di tutti”. 

In conclusione, Postiglione: “Il belvedere dovrà essere ANCHE un’area spettacoli, ma soprattutto un luogo pubblico, una piazza, un luogo di socialità. Uno spazio pubblico che dovrà tornare ad essere libero ed accessibile, tutti i giorni, negli orari di apertura del parco. Negli atti leggo di sorveglianza, apertura e chiusura. Queste scelte dell’assessorato portano, più che alla riapertura di uno spazio pubblico, alla spettacolarizzazione di un luogo della comunità, che di fatto resta fuori”. 

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