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POZZUOLI| Caposquadra aggredisce dipendente, la ditta licenzia quest’ultimo: presidio di protesta all’ospedale

Secondo il Sindacato Generale di base (SGB), la ditta EPM in seguito a quanto accaduto a luglio all’ospedale di Pozzuoli Santa Maria delle Grazie in cui un caposquadra ha aggredito un dipendente della sua stessa ditta, quest’ultima, tra i due avrebbe licenziato il dipendente.

SGB in seguito al licenziamento del dipendente mercoledì 13 settembre a partire dalle ore 9 terrà un presidio all’esterno dell’ospedale per manifestare il dissenso in merito a quanto accaduto. Dalla nota del sindacato si leggono parole dure in merito a quanto successo.

“Non passa giorno che EPM non faccia recapitare a qualcuno dei suoi dipendenti (casualmente tutti iscritti a SGB) lettere di contestazione disciplinare con le quali addebita a questi lavoratori qualsiasi genere di infrazione: dai reparti di effettivo servizio non coincidenti con quelli assegnati alle autovetture personali parcheggiate in malo modo.  

Spesso e volentieri, si tratta di vere e proprie illazioni, come dimostrato dalle lettere che contestavano condotte scorrette in giorni in cui i lavoratori imputati di fatti gravissimi erano addirittura assenti dal lavoro. In casi, invece, per effetto di qualche probabile lapsus freudiano, EPM ha addirittura emesso lettere di contestazione ante litteram apponendo date future, ad esempio in luglio 2023 si contestavano infrazioni avvenute a ottobre 2023.

Purtroppo lo scorso 6 settembre, l’EPM ha alzato il livello delle repressione interna licenziando un suo dipendente, l’operatore B.V., probabilmente reo di aver denunciato all’autorità giudiziaria la vile aggressione fisica subita da un caposquadra la sera del 27 luglio scorso che aveva suscitato profonda indignazione e solidarietà tra colleghi.

Come SGB, abbiamo tenuto, insieme ai lavoratori un presidio di solidarietà al collega B.V. lo scorso 3 agosto durante il quale abbiamo denunciato pubblicamente, per l’ennesima volta, la totale inadeguatezza dell’organizzazione del lavoro di pulizie e sanificazione in appalto ai siti ASL NA 2 Nord, la mancanza di personale, la mancata sicurezza degli operatori e la non corretta gestione dei rifiuti sanitari. Abbiamo anche chiesto all’EPM di prendere provvedimenti in merito all’aggressione del 27 luglio”, questo è quanto ha fatto sapere il sindacato.

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