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Protesta per i buoni spesa a Quarto, il sindaco Sabino: “Al lavoro unicamente per tutelare la cittadinanza”

Momenti di tensione questa mattina a Quarto nei pressi della sede comunale di via De Nicola. Un gruppo di persone ha messo in atto una protesta a causa dei ritardi nell’erogazione dei buoni spesa. Sul posto si è reso necessario l’intervento delle forze di polizia in assetto antisommossa. Sulla delicata questione è intervenuto il sindaco Antonio Sabino.

Siamo stati tra i primi comuni in Italia a recepire le norme per prevenire la diffusione del contagio da Covid19. E, grazie ad una sinergia virtuosa che ha coinvolto la nostra amministrazione, le forze dell’ordine e di polizia, le autorità sanitarie, la protezione civile, siamo riusciti fin qui a contenere l’emergenza sanitaria. Non solo. Sempre prima di altri ci siamo impegnati a mettere in campo strumenti per fronteggiare anche l’emergenza economica e sociale mettendo al primo posto i diritti dei più deboli e di chi ha più bisogno.
Per questo, anche con l’ausilio di associazioni di volontariato, imprenditori del territorio e società civile abbiamo avviato la raccolta fondi per la spesa solidale, prima ancora che il Governo nazionale intervenisse con i propri strumenti
– sottolinea il primo cittadino di Quarto. Nello stilare l’elenco di chi poteva avere accesso ai buoni pasto abbiamo dovuto anche fronteggiare alcuni tentativi di inserimento da parte di chi non ne aveva affatto diritto.
Si è trattato di manovre anche organizzate che avevano il preciso scopo di togliere le risorse all’inclusione sociale.
Con fermezza ed attenzione abbiamo evitato che ciò avvenisse, tutelando esclusivamente i diritti dei Quartesi che dovevano ricevere i buoni. Ad oggi circa il 30% dei buoni sono già stati consegnati, mentre in altri Comuni ancora si devono stilare le graduatorie. Inoltre, grazie alla straordinaria azione di solidarietà intrapresa, noi, sempre a differenza di altri, riusciremo a dare più risorse. Le operazioni di inquinamento dell’opinione pubblica messe in atto con una regia chiara, sono vergognose e le respingiamo con ogni mezzo
– evidenzia Sabino. Da circa due mesi io in prima persona, la mia giunta e i consiglieri comunali, che ringrazio per gli sforzi sin qui profusi, siamo al lavoro unicamente per tutelare la cittadinanza. Abbiamo fatto e stiamo facendo il possibile e l’impossibile per fare in modo che l’emergenza non dilaghi. E non accetto né accetterò mai che si possa fare propaganda, alimentando fake news, speculando sulla fame e sulla paura dei miei concittadini. Chi oggi strumentalizza tutto questo deve vergognarsi e ne risponderà alla propria coscienza e alle autorità. Questa mattina ho incontrato alcuni concittadini vittime di queste fake news e gli ho spiegato con tranquillità tutto. Mi sono esposto personalmente per porre fine ad un assembramento antistante il Comune per tutelare la salute di tutti. Forse qualcuno non ha ancora chiaro che è una questione di vita o di morte, letteralmente. Adesso basta. Andiamo avanti nella nostra azione con chiarezza, onestà e trasparenza, come sempre, per il bene dei cittadini di Quarto. Supereremo tutto. Insieme“.

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