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Bradisismo e scosse, il monito del vulcanologo Luongo: “Inadeguato il piano di evacuazione per Pozzuoli”

Durante la puntata del “Tempio della Politica” andata in onda su Planet Web Tv in cui si è parlato di bradisismo e di rischio sismico, il professore Giuseppe Luongo, docente emerito di Fisica del Vulcanismo all’Università di Napoli “Federico II” e già direttore dell’Osservatorio Vesuviano, ospite della puntata si è soffermato su diversi argomenti (clicca qui per vedere il video).

In merito a dei segnali su un’eventuale eruzione Luongo spiega: “Un’ipotesi di quello che potrebbe accadere ci dice che dovrebbe aumentare molto l’attività sismica, potrebbero verificarsi delle fratture o un innalzamento più veloce del suolo. Ci aspettiamo comunque dei segnali, la gente avrà paura e si allontanerà quando non necessario farlo. La gente andrebbe tranquillizzata con i fatti”.

Il prof. Luongo si è espresso anche sul piano di evacuazione affermando: “Certe cose non si fanno nelle emergenze. Quando siamo in pace cioè il fenomeno è più tranquillo ma sappiamo che può ripetersi. Sono passati quaranta anni da quando è successo e in questo periodo si è fatto poco per informare la popolazione, per far diventare tutto ciò un elemento culturale. Dovevano farle le amministrazioni locali. Tutte quelle passati sono state carenti”.

Personalmente ritengo che il piano di evacuazione che abbiamo per Pozzuoli è un piano inadeguato – sottolinea con forza il professore. Vivendo a Pozzuoli, io non seguirò il piano che mi fa fare delle scelte sbagliate. Il piano dice che bisogna aspettare il proprio turno per andare a Piazza Garibaldi a prendere il treno. La probabilità di avere l’eruzione in testa ci sta. Il piano attuale deve avere un piano B. Bisogna ipotizzare che durante l’evacuazione già è partita l’eruzione“.

Per quanto riguarda la fine del fenomeno Luongo afferma: “È prevista una fine del fenomeno come ha detto il Presidente dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia Carlo Doglioni con due probabili soluzioni. Si conclude come quello del 1984 e quindi improvvisamente si arresta oppure un’eruzione di tipo Montenuovo. Queste sono le possibilità”.

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