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Da via Napoli ai laghi, in centinaia per strada. Figliolia: “Non c’è nessun rompete le righe. Così si buttano due mesi di sacrificio” – IL VIDEO

Voglio ricordarvi che siamo ancora in QUARANTENA e non è arrivato nessun “ROMPETE LE RIGHE”.
Oggi, approfittando della mobilità concessa per due ore al mattino e tre in serata, in centinaia vi siete riversati in strada. Tutti nelle stesse vie, tra il lungomare, la darsena e intorno ai laghi d’Averno e Lucrino.
Ora, da conoscitore delle zone, immagino che abitiate tutti in prossimità di questi punti. Così non va bene. Così si buttano due mesi di sacrificio, si umiliano gli sforzi di tutti, si ignorano le morti per Coronavirus e il lavoro di chi è in prima linea ed ancora sta combattendo per evitare il peggio, con contagi a catena.
Oggi è entrata in vigore una misura per aiutare le persone a muoversi, non è un “fate un po’ quel che vi pare”.
L’ordinanza regionale prevede l’obbligo di:
– utilizzare le mascherine:
– distanziamento sociali
-mobilità nella vicinanza della propria abitazione.
Ed invece in strada c’erano assembramenti di persone, irrispettose nei confronti di chi osserva scrupolasemente le misure della quarantena. In troppi senza mascherine e senza distanziamento.
Le Forze dell’Ordine, la Polizia municipale in particolare, hanno messo in campo diverse azioni, ma sono state comunque poche a fronte della presenza di numerose persone. Troppe, tutte negli stessi luoghi.
Qui corriamo rischi grossi, al pari della Spagna, dove con l’allentamento delle restrizioni si sono registrati aumenti di contagio. La voglia di libertà se non gestita sfocia in una nuova incontrollabile ondata di contagi.
Se continuiamo con questi comportamenti, ognuno se ne assumerà le proprie responsabilità. O da quest’emergenza non ne usciremo più!
” A dirlo è il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia.

A seguire il video pubblicato dal primo cittadino puteolano.

Voglio ricordarvi che siamo ancora in QUARANTENA e non è arrivato nessun “ROMPETE LE RIGHE”. Oggi, approfittando della mobilità concessa per due ore al mattino e tre in serata, in centinaia vi siete riversati in strada. Tutti nelle stesse vie, tra il lungomare, la darsena e intorno ai laghi d'Averno e Lucrino.Ora, da conoscitore delle zone, immagino che abitiate tutti in prossimità di questi punti e vi siate sentiti anche liberi di togliere le transenne ed accedere.Così non va bene. Così si buttano due mesi di sacrificio, si umiliano gli sforzi di tutti, si ignorano le morti per Coronavirus e il lavoro di chi è in prima linea ed ancora sta combattendo per evitare il peggio, con contagi a catena.Oggi è entrata in vigore una misura per aiutare le persone a muoversi, non è un “fate un po' quel che vi pare”. L'ordinanza regionale prevede l'obbligo di:- utilizzare le mascherine:- distanziamento sociali-mobilità nella vicinanza della propria abitazione. Ed invece in strada c'erano assembramenti di persone, irrispettose nei confronti di chi osserva scrupolasemente le misure della quarantena. In troppi senza mascherine e senza distanziamento. Le Forze dell'Ordine, la Polizia municipale in particolare, hanno messo in campo diverse azioni, ma sono state comunque poche a fronte della presenza di numerose persone. Troppe, tutte negli stessi luoghi. Qui corriamo rischi grossi, al pari della Spagna, dove con l'allentamento delle restrizioni si sono registrati aumenti di contagio. La voglia di libertà se non gestita sfocia in una nuova incontrollabile ondata di contagi.Se continuiamo con questi comportamenti, ognuno se ne assumerà le proprie responsabilità.O da quest'emergenza non ne usciremo più!

Pubblicato da Vincenzo Figliolia su Lunedì 27 aprile 2020

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