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Bradisismo, cosa accade se scatta l’allerta arancione: trasferimenti dalle carceri e ospedali 

Nei giorni scorsi le parole del Ministro per la Protezione civile Nello Musumeci hanno scatenato il dibattito sul bradisismo, “Se dovesse perdurare tale situazione si potrebbe passare al livello di allerta arancione”, ha detto Musumeci. Ma cosa accadrebbe se si passasse realmente in allerta arancione? Ecco cosa prevede il piano di Protezione civile.

Partiamo dal presupposto che i livelli di allerta rischio vulcanico sono quattro: verde, giallo, arancione e rosso. Ai livelli di allerta giallo, arancione e rosso corrispondono le fasi operative: attenzione, preallarme, allarme. Con il passaggio da giallo ad arancione, dunque, si andrebbe nella fase di preallarme. 

In questa fase iniziano le operazioni di allontanamento dalla zona rossa in particolare delle persone negli ospedali, nelle carceri e degli animali da allevamento; dunque l’Istituto penale minorile di Nisida, il carcere femminile di Pozzuoli e quattro nosocomi, a cui si aggiungono cinque strutture residenziali e sei case di cura private accreditate.

Inoltre in allerta arancione vengono messi in sicurezza i beni culturali più importanti. Cosa devono fare invece i cittadini in questa fase? La popolazione comune non deve necessariamente procedere con l’evacuazione, ma solo allontanarsi spontaneamente. Dovranno:

Prepararsi ad allontanarsi predisponendo un elenco delle cose essenziali da portare con te (cellulare, documenti, medicine, occhiali da vista, ecc.) e mantenendo l’auto con il pieno di carburante;

Se si decide di allontanarsi in una sistemazione alternativa, è consentito farlo con la possibilità di ricevere un contributo economico dallo Stato. Nel caso, si deve informare il Comune secondo le modalità che verranno comunicate attraverso i canali istituzionali, fornendo l’indirizzo di destinazione, per essere avvisato di quello che accade sul territorio;

In questa fase, l’accesso all’area rossa sarà limitato e chi si allontana spontaneamente non può farvi ritorno se non dopo il cessato allarme e il ripristino delle condizioni di sicurezza;

In caso si volesse raggiungere in auto una sistemazione alternativa, è necessario verificare le vie di allontanamento da seguire. Se invece si vogliono usare i mezzi messi a disposizione dalla Protezione Civile (evacuazione assistita) comunicarlo al Comune, segnalando anche la presenza di animali domestici per organizzare il loro trasporto.

Per quanto riguarda il settore sanitario, pazienti e personale saranno trasferiti in altri ospedali. La pianificazione è gestita dalla Regione Campania, con una task force istituita dal governatore Vincenzo De Luca. Questa è composta dal Direttore della protezione civile Italo Giulivo, il Direttore generale per la Salute Nino Postiglione, il Direttore del 118 Giuseppe Galano, il manager dell’Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva e quello dell’Asl 2 Nord Mario Iervolino. Per le carceri invece il criterio da rispettare sarà quello della “territorialità della pena”. 

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