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Posti a tempo indeterminato per parenti di assessori e consiglieri, l’accusa di Schiano: “Parentopoli in salsa bacolese”

Durante l’ultimo Consiglio Comunale di Bacoli tenutosi il 12 settembre, il consigliere di minoranza di “Forza Italia”, Gianluca Schiano, ha accusato l’amministrazione comunale di favorire i parenti dei propri assessori e consiglieri su occupazioni lavorative con contratti a tempo indeterminato.

Secondo il consigliere Schiano i parenti di questi consiglieri e assessori da un contratto a tempo determinato sono passati a tempo indeterminato nella ditta TMP, ovvero la società che gestisce le strisce blu con gli ausiliari della sosta.

“Avete una bella faccia tosta. Volete che faccio i nomi? Per salvaguardare i nomi non ho voluto dire che la sorella dell’assessore da contratto a tempo determinato con la TMP è passata a tempo indeterminato. Ci fa avere il contratto e ci fa avere i contratti di tutti i figli degli ex consiglieri comunali?”, questo è quanto ha detto Schiano durante il Consiglio.

“Il Sindaco, nel corso di un Consiglio Comunale tenutosi nel settembre dell’anno scorso, a fronte delle assunzioni fatte dalla società che aveva vinto da poco l’appalto della gestione delle strisce blu a Bacoli, vale a dire la TMP di Portici, per mitigare la portata delle contestazioni politiche promosse dalla minoranza di Centrodestra circa la scarsa trasparenza nelle modalità di reclutamento dei partecipanti ad un corso di ausiliare del traffico (dove a fronte di un numero maggiore di domande furono scelti solo alcune persone, tutte vicine, in un modo o nell’altro, a questa amministrazione), rispose che si sarebbe fatto un turn over tra tutti i partecipanti all’avviso (che però non furono mai chiamati a fare il corso) e che tale rotazione sarebbe partita già a Natale.

Si, però, di quale anno parlava il Sindaco? Visto che a Natale del 2022 questa rotazione è stata letteralmente buttata nel “dimenticatoio” ed a lavorare sono stati sempre gli stessi, sempre quelli della prima ora, sempre quelli scelti mesi prima all’interno di una lista di oltre 50 partecipanti al bando che, di pubblico, purtroppo, aveva solo il “nome”.

Perché gli altri partecipanti all’avviso (pubblicato sul sito del Comune di Bacoli), cioè quelli che in un primo momento – nonostante la partecipazione al bando – non furono scelti per partecipare al corso (necessario, secondo il codice della strada, per ricoprire il ruolo di ausiliare della sosta), contrariamente alle “promesse da marinaio” del Sindaco, non furono poi più presi in considerazione?

Perché? Perché evidentemente dovevano rimanere in servizio, a lavorare, a guadagnare lo stipendio, sempre quelli che erano, a vario titolo, tutti ascrivibili a questa maggioranza ed a questa amministrazione! 

Altro che che trasparenza! Altro che parità di trattamento di tutti i cittadini di fronte alla legge! Altro che meritocrazia! Altro che cambiamento! Qua stiamo di fronte al più alto esempio paradigmatico di clientelismo e vecchia politica.

E ricordo infine quando il Sindaco, sempre in quel Consiglio Comunale del settembre del 2022, nel goffo tentativo di giustificare quelle assunzioni clientelari appena fatte, che integravano una vera e propria “Parentopoli” in salsa bacolese, riuscì grottescamente a sostenere che: “a Bacoli siamo tutti i parenti e che, quindi, è inevitabile che succedano fatti del genere”.

Se tale dichiarazione l’avesse fatta, in precedenza, qualche altro Sindaco, il signor Josi Gerardo Della Ragione, Consigliere comunale, si sarebbe attaccato con le catene giù al Comune, con tanto di cartelli, megafono  e “claque” al seguito, non prima, però, di aver informato i carabinieri di Pozzuoli”, questo, invece, è quanto ha fatto sapere il consigliere Gianluca Schiano.

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