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Restyling dello stadio Maradona: ecco il progetto dell’architetto Giuseppe Klain – FOTO E VIDEO

Un’operazione intellettuale per riqualificare un’opera di grande valore e centralità per la città, ma soprattutto luogo simbolo per molti napoletani. Giuseppe Klain – artista e project designer napoletano, ideatore della maglia “Maradona Game” e del progetto della nuova “Sala autorità”– ha ideato un concept progettuale e, attraverso un Masterplan, ha realizzato un modello visivo per il RESTYLING DELLO STADIO DIEGO ARMANDO MARADONA.

Non ho nessuna velleità di realizzare l’opera, ma con questo progetto voglio sottolineare quanto oggi lo Stadio appaia degradato – dichiara Klain – il terzo anello è stato dichiarato inagibile e da alcuni anni si discute se sia più conveniente abbattere lo Stadio attuale e ricostruire uno nuovo, magari in un altro luogo, oppure recuperare lo stadio esistente. Dopo anni di abbandono, finalmente, il San Paolo, con gli interventi delle Universiadi, ha cambiato immagine, ma le criticità restano”.

LE ORIGINI. Lo stadio San Paolo, come la Stazione Centrale, la Facoltà di Medicina e Chirurgia, le Nuove Terme di Castellammare di Stabia, fu costruito alla fine degli anni cinquanta su progetto di Carlo Cocchia. Il giorno dell’inaugurazione, il 6 dicembre 1959, il San Paolo si chiamava ancora “Stadio del Sole”. Era un impianto razionalista en plein air, senza copertura e dal sapore sudamericano, con quel secondo anello continuo che abbracciava e dominava il campo, a cui faceva da contraltare il primo anello, più piccolo e in parte sovrapposto al suo gemello superiore. L’intervento degli anni Novanta di copertura e di realizzazione del terzo anello, ha stravolto il progetto originale.

LE UNIVERSIADI. Finalmente dopo anni di abbandono con gli interventi delle Universiadi lo Stadio ha cambiato immagine, ma dall’esterno l’anello di barriere e grate da un punto di vista architettonico, finisce per essere l’ennesima gabbia metallica, che avvolge e degrada sia l’aspetto dell’edificio, che quello urbano. Così come lo sono tutte le altre sovrastrutture addossate negli anni, strutture di servizio, accessori e le rampe di scale metalliche che si collegano con quelle esistenti.

LA SOLUZIONE. L’idea di un nuovo stadio con capienza dimezzata, rispetto al San Paolo, resta la soluzione migliore, la rimozione del terzo anello, dichiarato inagibile, sarebbe una soluzione iniziale, integrata alla sistemazione dell’aerea esterna con un parco urbano con parcheggi e servizi, compresa la ristrutturazione del parcheggio sotterraneo, rimettendolo in funzione ed ammodernando anche i servizi interni. Tantissime proposte di restyling dello stadio attuale sono state avanzate in questi anni. Ma nessun progetto è stato mai realizzato.

Oggi lo Stadio si chiama Diego Armando Maradona, in onore del suo campione. Una giusta intesa politica, basata su visioni condivise, potrebbe dare un segnale forte ed una nuova immagine della città di Napoli, partendo dallo Stadio Diego Armando Maradona.

Una soluzione è necessaria – continua ancora Klain – sia sul piano edilizio, che su quello sportivo.  Il paradosso del San Paolo è di essere un esempio cardine di quanto uno stadio, inteso come edificio e come elemento costruttivo di ingegneria civile, racchiuda in sé due anime perennemente in gara fra loro per prevalere: da una parte il significato architettonico e stilistico; dall’altra la visione di una sua trasformazione con un restyling definitivo”.

A questo va aggiunto il fatto che lo stadio di Fuorigrotta è anche sede di attività sportive giornaliere che coinvolgono molti giovani e scuole, nelle sue palestre interne aperte al pubblico o sulla pista d’atletica attorno al campo, ed è quindi elemento fondamentale nella vita della città.

Rinunciare al recupero del San Paolo e dell’area urbana adiacente sarebbe una sconfitta difficile da accettare ed al contrario un nuovo simbolo di rinascita della città. La necessità di Klain nel produrre soluzioni, idee e progetti per un restyling dello Stadio (clicca qui per vedere il video) nasce dall’improrogabile esigenza di ammodernare l’impianto sportivo, per tre ragioni principali:

1. Adeguamento funzionale e normativa agli standard europei;

2. Sistemazione ed adeguamento delle strutture interne;

3. Sistemazione delle aree urbane adiacenti

Oggi l’obiettivo principale è sviluppare un progetto di restyling che mantenga la conservazione della struttura originale, con un programma articolato in tre punti:

1. • Sistemazione area interna:

         a – Riqualificazione Hospitality Tribuna Autorità;

         b – Riqualificazione Hospitality Tribuna Posillipo;

         c – Sistemazione ed adeguamento degli uffici della SSCN,

              Museo del Napoli, Museo di Maradona, Store, servizi etc.

         d – Sistemazione ed adeguamento degli uffici comunali esistenti.

         e – Sistemazione della copertura;

         f – Sistemazione e controllo strutturale dei piloni in acciaio;

         g – Rimozione dell’anello superiore in acciaio;

2. • Sistemazione area interrata:

         a – Sistemazione dei parcheggi interrati Tribuna Autorità, sistemazione degli accessi

              e della viabilità.

         b – Sistemazione degli accessi e del fossato.

3. • Sistemazione area esterna allo Stadio con un parco urbano:

         a – Sistemazione degli accessi e delle aree esterne allo stadio, integrate ad un Parco Urbano con parcheggi e servizi;

         b – Aree per il pubblico, parcheggi, viabilità, zone comuni ed ingressi.

LE FOTO

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