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POZZUOLI| Accesso agli atti negato: il consigliere Volpe chiede l’intervento del Prefetto 

“Richiesta di motivazione”, “Verificare se l’atto è di competenza del Consiglio Comunale”. Tutte frasi che sono servite, sostanzialmente, a negare l’accesso agli atti fatto dal Consigliere Comunale Riccardo Volpe, rispetto agli Standard urbanistici in città. 

“E’ da anni che abbiamo l’occhio puntato sulle realizzazioni di standard urbanistici, che a nostro avviso, si concedono in città senza nessuna base normativa. Per questo motivo abbiamo chiesto degli atti relativi ad alcuni verbali di incontri che sarebbero avvenuti tra privati ed il comune nell’ufficio urbanistica del nostro ente”, afferma il consigliere di opposizione Volpe

“A questa richiesta gli atti ci sono stati negati, chiedendo in maniera forzata di motivarne la richiesta, lasciando poi al dirigente decidere se è un “valido” motivo o meno, e quindi il rilascio degli atti da noi chiesti. Ci sembra superfluo ricordare come sia il TUEL, che la Commissione per l’acceso agli atti, che il TAR Campania Salerno (Sez. II, Sent., 04-04-2019, n. 545, ndr) abbiamo più volte ribadito che per le richiesta di accesso agli atti i consiglieri comunali non sono tenuti “a particolari oneri motivazionali nelle loro richieste”, continua Volpe

“La richiesta fatta dal Dirigente è di fatto un diniego ed un’invasione di campo rispetto alle competenze del Consigliere Comunale. Il Dirigente pretende di conoscere le motivazioni che mi spingono a guardare atti e carte e pretende, quindi, di dover sindacare sull’espletamento del mio mandato”, prosegue il consigliere di minoranza.

E, conclude così Riccardo Volpe: “Una cosa inaccettabile, non solo perché contro qualsiasi norma ma soprattutto perché la visione di atti da parte del Consigliere Comunale è uno strumento sostanziale del mandato, con il quale il Consigliere può non solo controllare la correttezza degli atti amministrativi, ma anche svolgere il proprio ruolo in maniera consapevole e chiara. Per questo motivo ho fatto una richiesta a S.E. Il Prefetto di Napoli, dott. Claudio Palomba, affinché possa subito porre in essere tutto quanto di sua competenza per garantire il mio diritto di accesso agli atti e ristabilire la legalità”. 

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