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Operazione “Averno”: al via un’attività di monitoraggio per conoscere lo stato di salute del lago

L’Ente Parco regionale dei Campi Flegrei, per la prima volta con un proprio specifico progetto denominato Operazione “Averno”, ha avviato una attività di monitoraggio e indagine scientifica per conoscere lo stato ambientale ed ecologico del Lago d’Averno. Tale attività, avviata nella prima decade di novembre 2021 e che si prevede sia conclusa nella primavera 2022, consentirà all’Ente Parco, alle Istituzioni Scientifiche e alle Amministrazioni territoriali Locali di conoscere l’effettivo stato di equilibrio/squilibrio della biodiversità del Lago.

Conoscendo lo stato di salute e le dinamiche ecologiche, che definiscono l’Habitat del Lago d’Averno, l’Ente Parco regionale dei Campi Flegrei, applicando specifiche direttive Comunitarie (“Uccelli” ed “Habitat”), sarà nella condizione di definire un piano di gestione del lago d’Averno funzionale a ricostituire l’equilibrio dell’ecosistema eventualmente risultante in stato di crisi.

L’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei (Ente Gestore dei Siti Natura 2000 dei Campi Flegrei) partendo da questo primo piano di azioni sul campo, che prevede un rilievo batimetrico e indagini di campionamento scientifico, intende definire un modello di monitoraggio dello stato di salute, attuale e nel tempo, da estendere periodicamente all’intero sistema lacuale dei laghi e delle lagune salmastre flegree.

L’acquisizione di questi dati ambientali è necessaria premessa conoscitiva per le successive elaborazioni e ricerche finalizzate a monitorare lo stato di conservazione del lago d’Averno, del suo patrimonio di biodiversità e ad individuare le alterazioni ambientali antropiche che lo possono compromettere.

Il fine perseguito dall’Ente Parco, con questo progetto ed altre iniziative che ha in programmazione, è quello di conoscere, valorizzare e rendere fruibile in forme adeguate i Beni naturali ad esso affidati in gestione. Azioni che devono essere dettate dalla consapevolezza istituzionale che occorre preservare i Beni Naturali Flegrei con comportamenti e azioni ecosostenibili definiti in un idoneo piano di gestione.

Il Piano di gestione, che l’Ente Parco per la sua funzione istituzionale ed operativa si accinge a redigere, potrà consentire al territorio Flegreo di non perdere irreversibilmente il ricco e variegato  Patrimonio Naturale, riconosciuto dalla Comunità Europea è affidato alla responsabile custodia della Collettività Flegrea.

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