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Fondi Pics, approvati i progetti: via libera alla riqualificazione degli alloggi del lotto 2 di Monterusciello

Rilanciare i quartieri di Monterusciello e Rione Toiano. È questo l’obiettivo del Documento di Orientamento Strategico del Programma Integrato per una Città Sostenibile (P.I.C.S.) della città di Pozzuoli. “Abbiamo appena approvato quest’atto importantissimo. Si tratta di un passaggio fondamentale per la programmazione dei fondi assegnati alla nostra città nel quadro delle risorse europee. Questa è solo la prima tappa di un percorso che ci condurrà in tempi brevi alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma con la Regione Campania ed al definitivo trasferimento dei fondi, che sfiorano i 13 milioni di euro“. Lo ha detto il sindaco Vincenzo Figliolia al termine della seduta di giunta che ha dato il via libera a un nuovo piano di interventi per la città di Pozzuoli, essenzialmente concentrati tra Monterusciello e il Rione Toiano.

È qui che da tempo abbiamo deciso di sviluppare la nostra azione amministrativa, in linea con il programma di governo sottoscritto per questa legislatura e col lavoro di analisi di tutta la maggioranza politica cittadina – ha aggiunto il sindaco -. Faremo un’azione di adeguamento sismico e riqualificazione energetica dei 29 fabbricati del lotto 2 di Monterusciello, realizzeremo un secondo asilo nido comunale e metteremo in campo un ambizioso progetto di ottimizzazione dei processi amministrativi e di semplificazione degli accessi dei cittadini ai servizi della pubblica amministrazione“.

I Pics rientrano nel quadro della nuova programmazione del POR FESR 2014 2020. Il Documento di Orientamento Strategico approvato reca il titolo “Comporre le città dell’emergenza” in riferimento proprio alle zone di Pozzuoli nate e sviluppatesi a seguito degli eventi bradisismici del 1970 e del 1983 e delle grandi emergenze che ne sono scaturite. Gli interventi sono stati suddivisi in due tipologie: “La città dei manufatti”, che riguarda opere di natura materiale (come l’asilo nido e l’intervento al lotto 2), e la “La città dei Bit”, basata appunto sul progetto immateriale di ottimizzazione dei processi amministrativi.

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